Fondazione Luigi Bon
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Ottetto Romantico

Raveo
Chiesa di San Floriano
09 / 08
Venerdì 9 Agosto 2019 - Ore 20:45

Fama Quartet


Tomáš Kadlubiec
violino I

David Danel
violino II

Julian Veverica
viola

Adorján Balázs
violoncello

Lumen Harmonicum


Marco Favento
vioino I

Mitja Briscik
violino II

Giuseppe Corrieri
viola

Massimo Favento
violoncello
 

La formazione per doppio-quartetto o ottetto, è una curiosa combinazione che il camerismo europeo tra Otto e Novecento sviluppò come nuovo veicolo espressivo nella scrittura per archi. Nato con l’ipertrofia creativa di Mendelssohn e Spohr, fu utilizzato spesso per superare le convenzioni dell’orchestra d’archi e furono soprattutto autori d’oltralpe e nordici a seguire questa via senza precedenti. Così Wagner con il Parsifal, nella versione proposta per questa occasione dal compositore Nicola Samale, Dvořák con il Sestetto Op. 48, Elgar con i suoi Sospiri dell’Op. 70, per giungere nei climi della Grande Guerra incombente con Fram del compositore boemo Karel Moor, partitura appena ritrovata negli archivi del Friuli Venezia Giulia. A ideare e interpretare questo interessantissimo programma è una doppia formazione nata da un virtuoso sodalizio tra il Fama Quartet proveniente della Repubblica Ceca e il Lumen Harmonicum dall’Italia, artisti dalle riconosciute carriere di livello internazionale, sia in veste solista che in formazione.

Chiesa di San Floriano

Completamente circondato da boschi, Raveo non presenta testimonianze storiche precedenti al XIV secolo. Il territorio è stato oggetto di insediamenti fin dall’epoca preromana, come hanno dimostrato i recenti scavi archeologici sul Monte Sorantri che hanno evidenziato l’esistenza di un villaggio celtico. Inserito nell’ambito del Parco delle Colline Carniche, presenta una rete di percorsi che toccano luoghi naturalistici ed aree storiche. Raveo è caratterizzato dalla presenza di numerose botteghe artigiane ed è conosciuto per i biscotti tipici. Costruita su progetto dell’architetto Domenico Schiavi, la chiesa di San Floriano conserva all’interno dipinti del pittore locale Antonio Taddio e dei F.lli Filipponi di Udine, oltre a statue in legno del XVIII secolo di pregevole fattura.

 

SANTUARIO DELLA MADONNA DEL MONTE CASTELLANO

Si colloca lungo un antico percorso che portava ai luoghi della fienagione in Valide, Luvieis e Pani, luoghi di sosta privilegiata per la preghiera. Il santuario si connotava come luogo di devozione extralocale, in quanto meta di pellegrinaggi per le vicissitudini miracolose del luogo.

 

fotografia di Ulderica Da Pozzo

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