Fondazione Luigi Bon

Il Festival

30 edizioni per 30 comuni

Carniarmonie è il festival internazionale di musica della montagna friulana.

 

Coinvolge, ogni anno, oltre 25 comuni del Friuli Venezia Giulia e centinaia di artisti per regalare concerti d’emozione alle genti del posto e agli appassionati, nei luoghi montani più suggestivi.

 

Dalle simboliche Pievi storiche, alle antiche Chiese ricche di gioielli artistici, ai magnifici panorami della nostra montagna. Luoghi incantati, dove storia, tradizioni, natura e musica si incontrano!

 

Carniarmonie propone un calendario, che spazia dalla musica classica cameristica e sinfonica, al jazz, alle moderne contaminazioni, sino all’operetta.

Protagonisti musicisti locali, internazionali e soprattutto italiani, a suggellare giornate estive nel territorio alpino regionale.

La musica del legno

 

L’incontro tra aziende e mondo della cultura e il tema de “La musica del legno” progetto sostenuto con il Bando Creativita della Regione Friuli Venezia Giulia.

Il progetto vuole valorizzare gli artigiani del legno legati al mondo della musica e con forti relazioni con il territorio montano regionale.

Conferenze, aperture dei laboratori artigianali e brevi esperienze dal vivo, ma anche concerti di artisti di chiara fama che testano gli strumenti costruiti da questi valenti artigiani.

 

E un progetto che unisce tradizione ed innovazione grazie ad un patrimonio storico coltivato nei secoli da costruttori di strumenti a fiato e ad arco e organari, rinverdita dalle ultime generazioni di artigiani.

 

La meravigliosa Abbazia di San Gallo a Moggio Udinese dara il via al progetto con il concerto del famosissimo violoncellista Giovanni Sollima, in cui metteremo in luce degli strumenti del celebre liutaio moggese Mario Tolazzi con una esposizione dei suoi strumenti. Gli eventi andranno da Forni di Sopra, paese natale del costruttore di strumenti a fiato Giovanni Maria Anciuti, “lo Stradivari dell’Oboe”, con la presenza dell’artigiano regionale Roberto Buttus, alla Val Pesarina, dove scopriremo la ditta Fratelli Leita, dall’ineludibile tappa alla Mozartina di Paularo, museo strumentale in cui si terra una conferenza sulla musica e sugli strumenti popolari friulani grazie ad Alessio Screm e Andrea Del Favero, al Museo Gortani invece con l’esposizione temporanea di alcuni strumenti dei liutai Fratelli Rossitti per un concerto del giovane, ma gia affermato violinista friulano, Christian Sebastianutto.

 

E poi eventi a Resia, a Malborghetto-Valbruna e ad Amaro con un omaggio al compianto costruttore di organi Gustavo Zanin. Tutto questo e La musica del Legno...

Giuseppe Morandini

Presidente Fondazione Friuli

Tra tutte le forme d’arte la musica è sicuramente quella che ha il rapporto più stretto con la natura e infatti molti compositori del periodo cosiddetto classico e non solo si sono ispirati ad essa per ritrovare il proprio mondo interiore, suscitando forti emozioni nei loro ascoltatori.
Con questa filosofia viene ripensato ogni anno il festival internazionale di musica della montagna friulana, con un’attenta ricerca dei luoghi montani più suggestivi, dalle piccole Pievi alle antiche Chiesette ricche di tesori artistici nascosti, proprio per creare un perfetto connubio tra musica e ambientazione, facendo scoprire luoghi di rara bellezza, con un’attenzione e una cura che hanno reso questo evento musicale un’eccellenza e un unicum nel panorama regionale e non solo.
Quest’anno Carniarmonie compie trent’anni e la Fondazione Friuli accompagna da sempre il suo cammino e la sua filosofia, sostenendo uno dei più meritori e longevi progetti culturali del Friuli, capace di rendere attrattivi luoghi stupendi spesso sconosciuti e di incentivare il turismo esperienziale, quale motore di rilancio dell’economia e di creazione di nuovi posti di lavoro.
Dopo tanto tempo di chiusura forzata e di restrizioni che hanno lasciato deserti i palcoscenici, è proprio il festival Carniarmonie a segnare la ripartenza: finalmente i lavoratori dello spettacolo e i musicisti possono riprendere le attività dal vivo, esprimere il loro potenziale creativo, riappropriarsi dei propri spazi di lavoro, rilanciando un settore fortemente colpito dalla pandemia; per il pubblico è tempo di tornare a vivere esperienze uniche e di provare emozioni condivise con
la collettività, di arricchirsi culturalmente e umanamente.
Per questo motivo un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del festival, ma anche ai 30 Comuni coinvolti, alle Parrocchie e agli abitanti dei magnifici luoghi ospitanti, che hanno voluto condividere la cultura e la bellezza della nostra montagna.

Tiziana Gibelli

Assessore alla Cultura e allo Sport Regione FVG

Con la sua 30^ edizione Carniarmonie si presenta al pubblico con un nuovo primato: oltre 50 concerti e 30 Comuni coinvolti. Si dice spesso che i numeri sono freddi e impersonali. In questo caso, però, non solo sono importanti, ma ci trasmettono molte cose: l’impegno incessante di tutto lo staff di Fondazione Luigi Bon che organizza l’evento, a partire dal direttore artistico Claudio Mansutti, il crescente interesse del territorio per questa peculiare proposta culturale e (ultimo ma certamente non meno importante) la voglia del pubblico di tornare ad assistere a spettacoli dal vivo dopo tanti mesi di chiusura.
Già con la rassegna del 2020 Carniarmonie ha dimostrato che, nonostante le difficoltà, con pazienza e tenacia si può e si deve ripartire con rinnovato entusiasmo. Ora è arrivato il momento di ricominciare tutti insieme, grazie anche alla campagna di vaccinazione. E quale modo migliore se non quello di godersi uno spettacolo nei suggestivi ed incantati luoghi della nostra montagna?
L’abbinata tra musica e territorio è sempre stata la caratteristica distintiva della kermesse musicale. Una caratteristica che si rivela indubbiamente vincente, perché da un lato attrae turisti ed appassionati grazie alla presenza di artisti di qualità, dall’altro valorizza siti ancora poco conosciuti che vengono scelti come location dei concerti.
Un augurio speciale alla Fondazione Luigi Bon per l’ottima riuscita della manifestazione e a tutta la nostra montagna, affinché possa finalmente iniziare la stagione del rilancio.

Francesco Brollo

Sindaco di Tolmezzo

Ha cominciato a popolare di note i luoghi dell’anima della Carnia quando ancora la fine del millennio scorso era prossima ma pareva meta lontana. Quando le musicassette scarrucolate si riavvolgevano con la matita. Ci ha accompagnato quando per darsi appuntamento ad un concerto si usavano i gettoni fino a portarci ad ora, quando il programma e le prenotazioni si possono fare online.
Carniarmonie compie 30 anni ed è un raro esempio di riuscitissimo effetto moltiplicatore che possiede la musica. Nata per valorizzare il patrimonio storico e artistico delle Pievi, Carniarmonie ha saputo diventare promotrice, attraverso le note, di un intero territorio montano, uscendo perfino dei confini della Carnia. Nato da una felice intuizione dell’allora direttore dell’agenzia turistica Aiat, Bruno Giorgessi assieme a Raffaella Cargnelutti, si è confermato negli anni con il ruolo di capofila del Comune di Tolmezzo ed ha ottenuto sempre l’appoggio delle amministrazioni regionali a prescindere dalle appartenenze politiche a dimostrazione che la cultura unisce e non divide. Per l’amministrazione che guido, che quest’anno ha aderito anche alla FVG Orchestra, è perciò un onore ricoprire il ruolo di “primo violino“ di questa meravigliosa realtà, che deve alla straordinaria capacità del direttore artistico Claudio Mansutti, la definitiva consacrazione.

Claudio Mansutti

Direttore artistico Carniarmonie

Trent’anni non sono passati invano. Carniarmonie non è solo un festival di successo ma è diventato un incubatore di idee, un festival dei festival, uno spazio mentale con tanti luoghi fisici dove si può costruire assieme. Avremo al nostro interno il festival “Accordi Musicali” della FVG Orchestra e della European Foundation for Support of Culture con 10 concerti sinfonici di altissimo livello, collaboreremo con il Festival Risonanze, l’Anciuti Music Festival e con il Pontebba Saxophone Festival. Abbiamo dato spazio al “Cammino Celeste” dell’Associazione Progetto Musica e lo daremo anche alla “Lunga notte delle Pievi”. Grazie al Bando Creatività della Regione FVG abbiamo iniziato un nuovo percorso di stretto rapporto tra aziende e mondo dell’arte. Il progetto “La musica del legno” ha come scopo la valorizzazione degli artigiani del legno legati al mondo della musica, creando così un volano promozionale per loro e per tutta la filiera del legno in sinergia con artisti di rilevanza internazionale. Un nuovo percorso che vuole indicare possibili incontri tra arte ed economia in un contesto di continuo rinnovamento necessario per affrontare il “nuovo mondo” ormai alle porte.

 

Con il supporto di:

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Comune Capofila Tolmezzo AIAM ERT Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia Camera di Commercio Pordenone - Udine Turismo FVG

Con il contributo di:

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Secab Comunità della Montagna della Carnia BIM Prontoauto Goccia di Carnia
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