Fondazione Luigi Bon
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La tromba nell’epoca barocca

Ovaro
Pieve di Santa Maria di Gorto
01 / 08
Mercoledì 1 Agosto 2012 - Ore 20:30

Oliver Lakota
tromba

CHRISTIAN BREMBECKS
organo
 

OLIVER LAKOTA nato nel 1972 a Passau, ha studiato al Conservatorio di Linz perfezionandosi a Malmö e a Brema. Intensa la sua attività solistica con orchestre quali la “Cappella Istropolitana”, la “Camerata Wratislavia”, l´Orchestra Filarmonica di Oradea, l´Orchestra Filarmonica Boema, l´Orchestra Filarmonica UANL in Messico, l´Orchestra Filarmonica di Brasov. Ha saputo entusiasmare il pubblico in occasione di numerosi concerti solistici in tutta Europa e in diversi festivals, come il Festival Viennese New Classix, i Concerti in Castello di Vienna, l´ Ost-West-Musikfest in Austria, il Festival di Catania, Il Suono dell’Anima di Firenze e i Bad Füssinger Kirchenkonzerte. Oliver Lakota è Direttore Artistico e fondatore del Festival Meisterkonzerte della Regione Passau in Germania.

 

CHRISTIAN BREMBECKS nato a Monaco nel 1960, ha studiato organo, pianoforte e musica sacra alla Scuola Superiore Statale di Monaco. Nel 1987 ha iniziato un`intensa attività come clavicembalista, fortepiano e musicista da camera presso numerose orchestre. Ha lavorato come clavicembalista e continuista con solisti come Markus Schafer, Bobby McFerrin, Harry van der Kamp, Anton Scharinger, Editha Gruberova, collaborando con direttori quali Sergiu Celibidache, Lorin Maazel, Luciano Berio, Semyon Bychkov, Enoch Guttenberg e molti altri. I suoi recitals come pianista sono sempre più numerosi ed abbracciano i classici viennesi, Ravel, Debussy, Schumann, Mussorgsky. Ha effettuato numerose ed apprezzate registrazioni discografiche. Come direttore artistico cura dal 2000 con grande successo la serie di concerti estivi di musica antica che si tengono nella cappella gotica Cavalieri di San Giorgio a Roggenstein (Eichenau).

Pieve di Santa Maria di Gorto

Collocata su uno sperone di roccia c’è la Pieve di Santa Maria di Gorto, uno degli edifci più antichi di tutto il Friuli. La chiesa viene citata in documenti del 1136 e del 1299, ma l’origine sembrerebbe essere più antica, come dimostra il ritrovamento sul posto di elementi scultorei attribuibili a un luogo di culto risalente all’VIII secolo. La Pieve si presenta come una basilica a tre navate e custodisce pregevoli e rare antichità come gli affreschi del XII – XIII secolo raffiguranti la parabola evangelica delle dieci Vergini. Poco distante la Pieve si trova il complesso turistico ambientale di Aplis con il Museo del legno e della Segheria Veneziana, un’esposizione faunistica e l’Hotel Ristorante Aplis, meta ideale di ristoro.

 

Fotografia di Ulderica Da Pozzo

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