La musica torna alle pendici del Monte Amariana.
Il 26 settembre alle ore 11.00 si esibirà il Rapsodia Saxophone Quartet.
Il concerto, inizialmente previsto ad agosto a Lisagno di Sopra, era stato rinviato a causa del grave incendio che ha coinvolto il Monte Amariana durante l'estate.
La riprogrammazione dell'evento nasce dalla voglia di ricominciare e si è concretizzata grazie al lavoro condiviso con l'amministrazione comunale di Amaro.
Il programma rimane quello annunciato: dalla cantabilità boema del Quartetto "Americano" di Dvořák alle suggestioni multiculturali di "Ciudades" di Lago, passando per le atmosfere contemplative di "Far Away" di Asari, l'energia del "Libertango" di Piazzolla, fino a un brillante omaggio a Rossini.
Si raccomandano plaid, o cuscino, per sedersi sull’erba e abbigliamento adeguato.
Nella Pagina dedicata potete trovare maggiori informazioni.
26 / 09Sabato 26 Settembre 2026 - Ore 11.00Amaro / Prato alle pendici del Monte AmarianaRAPSODIA SAXOPHONE QUARTET
Viacheslav Semionov, Lev Lavrov fisarmonica Nataliya Semionova domra
Musiche di :
G. Puccini , N. Dautov, I. Stravinsky, G. Shenderiov , A. Tzigankov, L. Anderson, E. Poldini, M. Rozkov, E. Derbenko, V. Semionov, AA.VV.
Il coro Zahre di Sauris organizza da molti anni dei concerti e sostiene i corsi di perfezionamento tenuti e coordinati dal grande solista Peter Soave, facendo diventare così Sauris la patria della fisarmonica. All'interno di queste iniziative sono ospitati una coppia di artisti tanto nella vita quanto sul palcoscenico. Lui è Viacheslav Semionov, compositore e fisarmonicista russo tra i più famosi al mondo, fondatore della scuola moderna di bayan. Lei è Nataliya Semionova, sua moglie e grande interprete alla domra, strumento cordofono tradizionale russo simile al liuto, da cui poi ha preso forma la più nota balalaika. Con loro ci sarà il giovane Lev Lavrov, già vincitore di molti premi internazionali tra cui il prestigioso Coupe Mondiale 2015 in Finlandia. È la Russia della tradizione e del folklore a fare da collante a un programma eterogeneo, dove si mescolano varie matrici da culture differenti, tra le inconfondibili sonorità dello strumento a mantice, in coppia con uno strumento a corde di antiche origini e dal suono ancestrale. Verranno così eseguite composizioni riscritte appositamente per questo organico, da Mozart a Stravinsky fino a composizioni di autori contemporanei e per lo più di origini russa, tra cui brani di grande virtuosismo e sicura presa dello stesso Semionov.
Sauris, "Zahre", nell’idioma locale, è un meraviglioso borgo montano costellato da tipici caseggiati, malghe e pascoli, la cui verde conca è dominata da cime dolomitiche che si rispecchiano nelle acque del lago. Il nome della località è legato a quello del suo squisito prosciutto crudo, leggermente affumicato secondo la ricetta della tradizione saurana. Ideale per accompagnare il prosciutto è la birra locale. Paesaggi incantati e le particolarità del dialetto locale, oltre al Carnevale, fanno di Sauris una perla alpina tra le più amate.
Fotografia di Ulderica Da Pozzo