La musica torna alle pendici del Monte Amariana.
Il 26 settembre alle ore 11.00 si esibirà il Rapsodia Saxophone Quartet.
Il concerto, inizialmente previsto ad agosto a Lisagno di Sopra, era stato rinviato a causa del grave incendio che ha coinvolto il Monte Amariana durante l'estate.
La riprogrammazione dell'evento nasce dalla voglia di ricominciare e si è concretizzata grazie al lavoro condiviso con l'amministrazione comunale di Amaro.
Il programma rimane quello annunciato: dalla cantabilità boema del Quartetto "Americano" di Dvořák alle suggestioni multiculturali di "Ciudades" di Lago, passando per le atmosfere contemplative di "Far Away" di Asari, l'energia del "Libertango" di Piazzolla, fino a un brillante omaggio a Rossini.
Si raccomandano plaid, o cuscino, per sedersi sull’erba e abbigliamento adeguato.
Nella Pagina dedicata potete trovare maggiori informazioni.
26 / 09Sabato 26 Settembre 2026 - Ore 11.00Amaro / Prato alle pendici del Monte AmarianaRAPSODIA SAXOPHONE QUARTET
MAC SAXOPHONE QUARTET Stefano Pecci, Luis Lanzarini, Alex Sebastianutto,
Valentino Funaro
MARCO GERBONI, NAOMI SULLIVAN, JOSHUA HYDE JAVIER ALLOZA, VINCENT DUPUY
Musiche di W. A. Mozart / D. Pagotto, M. Marais, A. Part, P. Warlock / V. Funaro
Alcuni dei più importanti virtuosi del panorama saxofonistico internazionale si cimenteranno in un programma musicale che spazia dalle trascrizioni alla musica originale per questo strumento.
Nella prima parte il MAC Saxophone Quartet formato da Stefano Pecci, Luis Lanzarini, Alex Sebastianutto, Valentino Funaro, dialogherà con i solisti mentre, a conclusione del concerto, i solisti si riuniranno in un unico ensemble, dando vita così ad una vera e propria orchestra di saxofoni.
In collaborazione con il IX Pontebba Saxophone Festival
Per secoli, praticamente dai primi insediamenti umani, il ponte/confine di Pontebba rappresentò la frontiera naturale tra popoli e culture. In seguito, fino al recente passato fu anche un confine politico, teatro di conflitti e di trattati internazionali. L’importanza di questo confine rappresenta qualcosa di unico nel cuore dell’Europa e nella storia, nei resoconti bibliografici, nelle memorie storiche di molte nazioni, Pontebba e Pontafel vengono ricordate come un naturale incontro tra i popoli, una meta obbligata per gli storici che riporta alla memoria avvenimenti e fatti che non si potranno mai cancellare.
Fotografia di Ulderica Da Pozzo
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