Fondazione Luigi Bon
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4 mani all’opera

Tolmezzo
Museo Carnico "Michele Gortani"
28 / 07
Domenica 28 Luglio 2019 - Ore 10:30

pianoforte a 4 mani
 

Le più celebri e amate arie, ouvertures, intermezzi, preludi e cavatine della tradizione belcantistica italiana per pianoforte a quattro mani. Bellini, Rossini, Donizetti, Verdi, fino a Mascagni, Puccini e Leoncavallo, saranno i protagonisti di questo concerto. Brani come Casta diva, Largo al factotum, Una furtiva lagrima, Nessun dorma e Va pensiero, si alterneranno a brani strumentali come le Ouvertures da Norma, Nabucco e Il Barbiere di Siviglia e altri da Cavalleria rusticana e Pagliacci, nella veste pianistica a quattro mani, per una resa efficace di capolavori immortali che fanno il nostro bel paese la patria mondiale dell’Opera lirica. Interpreti due pianisti d’eccezione come i fratelli Aurelio e Paolo Pollice. Un’intesa di sangue la loro per un’affinità d’arte che li rende riconosciuti interpreti sia in veste solista che in duo, richiesti dalle più importanti società musicali italiane ed estere. Numerosi i concerti per pianoforte a quattro mani, due pianoforti e partecipazioni con celebri realtà orchestrali come I Solisti di Sofia, I Solisti di Zagabria, La Camerata Russa e molte altre, contando numerose registrazioni come per Radio France, Radio Vaticana, Rai Radio 3 e Radio Clásica.

Un percorso ideato per l’occasione Biglietto unico 3 € Prenotazione obbligatoria da lunedì 15 luglio al 0432 543049 (dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00)

Museo Carnico "Michele Gortani"

Al centro di Tolmezzo sorge il duomo di San Martino, edificato demolendo la chiesa precedente nel 1750 su progetto dell’architetto Domenico Schiavi e consacrato nel 1764. Nel soffio ci sono tre affreschi attribuiti ad Antonio Schiavi, fratello del progettista. Inoltre, si distingue un ciclo di pregevoli affreschi di Nicola Grassi, databile 1731-32, commissionato da Giacomo Linussio.

 

A 6 km da Tolmezzo merita una visita l’antico borgo di Illegio, che fu probabilmente l’inespugnabile e mitica fortezza di Ibligo ricordata da Paolo Diacono a proposito dell’ultima resistenza dei Longobardi. Il borgo, situato in una verde conca circondata da una corona di monti di intatta bellezza, racchiude l’incantevole percorso dei mulini: da scoprire il cinquecentesco Mulin dal Flec ancora in funzione accanto al Touf, la risorgiva che scaturisce dal cuore del paese.

 

PIEVE DI SAN FLORIANO A ILLEGIO

Fra le più antiche della Carnia, si formò forse fin dai secoli IX-X. Sorge in posizione strategica a 750 m. di quota nel luogo in cui si trovava un castello, Castrum Elecium, esistente fino al 1316 circa. D'impianto medievale ad una sola navata con abside poligonale caratterizzata da contrafforti in pietra, presenta la tipica copertura in embrici.

 

fotografia di Ulderica Da Pozzo

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