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BALLATA PER VIOLINO SOLO

Sauris - Sauris di Sotto
Chiesa di Sant'Osvaldo
18 / 08
Giovedì 18 Agosto 2022 - Ore 20:30

Myriam Dal Don violino


G. Tartini Sonata n.13 in si min. per violino
H. Biber Passacaglia per violino
J. S. Bach Partita n. 2 in re min. BWV 1004 per violino
E. Ysaye Sonata n. 3 Ballade per violino

Myriam Dal Don vincitrice del Concorso Biennale Nazionale di Violino di Vittorio Veneto nel 1988, si è imposta in importanti competizioni nazionali ed internazionali (Philips di Milano, Romanini, R. Lipizer, Curci e M. Abbado) ottenendo regolarmente dei premi speciali per l’esecuzione di Bach e dei brani d’obbligo. Ha debuttato giovanissima con l’Orchestra della Rai di Torino diretta da S. Accardo ha suonato come solista nelle sale più prestigiose (Carnegie Hall, Alice Tully Hall, Teatro Colon di Buenos Aires, Scala di Milano, Conservatorio di Milano..). Le è stato conferito il Premio Foyer des Artistes in Campidoglio per la sua attività artistica. Ci darà saggio delle sue capacità virtuosistiche e interpretative passando da 1600 al novecento.

Chiesa di Sant'Osvaldo

Sembra che già un documento del 1328 attestasse l’esistenza a Sauris di Sotto di un edificio sacro dedicato a S. Osvaldo. Il suo culto fu portato verosimilmente dai fondatori della comunità, arrivati dall’Austria. Nel ’600 e nel ’700 il santuario di Sauris fu uno dei centri devozionali più noti e prestigiosi della Repubblica Veneta, meta di centinaia di pellegrini provenienti dal Friuli, dal Cadore, dalle città del Veneto e in particolare da Venezia. Per ospitarli, l’edificio fu più volte ampliato e rimaneggiato nel corso dei secoli, come ha rivelato anche il recente restauro. All’esterno la struttura è caratterizzata dal campanile dalla caratteristica guglia a cipolla; dalla copertura del tetto in scàndole di larice; dal basamento in conci di tufo locale, utilizzati anche per marcare gli spigoli delle murature; dal bel rosone sulla facciata. Il restauro ha riportato alla luce parte della decorazione a fresco delle murature, delle finestre e delle lunette dell’abside, nonché una meridiana del 1785 e numerose scritte lasciate dai pellegrini tra la metà del ’600 e i primi decenni del ’700. Nel presbiterio troneggia lo splendido Flügelaltar (altare a portelle) di Michael Parth da Brunico (1524); In legno intagliato, dorato e dipinto, è un esempio di stile tardo-gotico tedesco. In fondo alla navata destra si trova un altro altare dedicato a S. Osvaldo, opera di Gian Francesco Comuzzo da Gemona (1658). A metà della navata sinistra è collocato l’altare della Madonna della Cintura (XVII sec.; pala settecentesca). Sul soffitto sono affrescati, con modi popolareschi, la Morte di S. Osvaldo e l’Assunzione della Vergine. Da notare ancora, appoggiati a due pilastri, gli stendardi processionali con placche in argento di S. Osvaldo e della Madonna della Cintura (manifattura veneziana, sec. XVIII).

 

Fotografia di Ulderica Da Pozzo


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