Fondazione Luigi Bon
Torna

DRUMLANDUO

Zuglio
Area archeologica del Foro Romano
04 / 08
Mercoledì 4 Agosto 2021 - Ore 18.30

LAURA GIAVON voce, percussioni, synth
MARCO D’ORLANDO batteria, basso elettrico

 

DrumlanDuo costruisce un repertorio che trae ispirazione dal paesaggio della campagna. Lo fanno rifacendosi ad un organico primordiale, primitivo:

voce e percussioni; melodia e ritmo. Terra e Acqua.

 

 

in caso di maltempo Chiesa di San Leonardo

Laura Giavon è una cantante friulana formatasi in Italia, Austria, Olanda e Zimbabwe. Ha completato i suoi studi al Conservatorium van Amsterdam, ottenendo il diploma di master nel giugno 2018, e ha vissuto e lavorato a Napoli, compiendo degli studi sulla musica napoletana e sul lavoro compositivo di R. De Simone. Da gennaio a giugno 2020 ha frequentato l’Istituto di Alta formazione teatrale tenuto dalla Societas a Cesena ha all’attivo due progetti originali: il quintetto “Rivocs” e il “Drumlanduo”. È attiva anche come esecutrice di musica antica e collabora con direttori quali G. Garrido, E. Eguez, D. De Lucia, C. Dell’Oste.

Marco D’Orlando studia al dipartimento jazz del Conservatorio di Udine con G. Venier, M. Corcella e L. Colussi. Nel corso degli anni ha frequentato alcuni seminari in Italia quali: Umbria Jazz Clinics 2012, Tuscia in Jazz 2013, approfondendo lo studio con J. Ballard, J. Hollenbeck, S. Swallow, A. Nussbaum e M. Tamburini. Attualmente ha all’attivo diverse formazioni che esplorano diversi generi e linguaggi: Maistah Aphrica, Opacipapa, North East Ska Jazz Orchestra, Fainas. Nel 2017 forma il suo primo progetto da leader: Drumlando. Dal 2014 inizia anche una intensa attività in studio

Ore 16.00 visita guidata al Museo archeologico e Foro Romano.
Prenotazione obbligatoria a: museo.zuglio@libero.it entro martedì 3 agosto; ritrovo presso il Museo.

Area archeologica del Foro Romano

Fondato pochi decenni prima di Cristo lungo la riva destra del torrente Bût, a poca distanza dal Passo di Monte Croce Carnico e dal confine con il Norico, Zuglio deriva il suo nome dalla città romana di Iulium Carnicum, alla quale gli studiosi attribuiscono un ruolo importante nell’ambito dei traffici commerciali tra l’area adriatica e l’area a nord delle Alpi. Della realtà urbana antica oggi si può visitare il Foro, cuore pulsante della città, scavato a più riprese a partire dall’Ottocento e situato a breve distanza dal Civico Museo Archeologico. L’ impianto della piazza con il tempio posto nella parte settentrionale e la basilica civile affacciata sul lato meridionale riproduce con fedeltà il modello del Foro di Cesare a Roma. Da quest’area provengono le più significative testimonianze artistiche finora note dell’ insediamento che si inseriscono nella migliore tradizione bronzistica romana dell’Italia settentrionale.

 

Fotografia di Ulderica Da Pozzo

Il Friuli Venezia Giulia e le sue montagne hanno infinite ricchezze da scoprire!

 

Contattaci per le informazioni turistiche su eventi, alloggi, servizi e tutto quello che offrono le località della nostra regione. 

Ai sensi del Regolamento EU 679/2016.
Dichiaro di aver preso visione delle condizioni generali della privacy

Con il supporto di:

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Comune Capofila Tolmezzo AIAM ERT Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia Camera di Commercio Pordenone - Udine Turismo FVG

Con il contributo di:

Eurotech Legnolandia PrimaCassa Carnia Industrial Park Wolf Sauris
Secab Comunità della Montagna della Carnia BIM Prontoauto Goccia di Carnia
Privacy Policy Cookie Policy Amministrazione Trasparente Credits P.IVA 01614080305