Fondazione Luigi Bon
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Duo Papinutti & Pérez Tedesco

Cavazzo Carnico
Chiesa di San Rocco
24 / 08
Venerdì 24 Agosto 2018 - Ore 20:45

Sara Papinutti
clarinetto

Carolina Pérez Tedesco
pianoforte
 

Le sonorità lunari del clarinetto incontrano la versatilità innata del pianoforte per un programma dinamico, gioioso ed energico. Un incontro d’arte e d’amicizia quello delle due giovani musiciste friulane, nella proposizione di composizioni raggianti, non senza la profondità poetica che caratterizza il periodo romantico e più in particolare l’Ottocento tedesco. Brio e virtuosismo nell’effervescente Gran Duo Concertante di von Weber, “un doppio concerto senza orchestra” come scrive il critico musicale John Warrack, in tre tempi e dal forte carattere. A bilanciare tanto sfoggio di destrezza, i tre Pezzi fantastici di Schumann, in un crescendo emotivo che, dalle atmosfere sognanti del primo quadro, tocca e manifesta l’esuberanza trionfale nel movimento finale. Suggella Brahms con la Sonata n. 2 per clarinetto e pianoforte, anch’essa in tre tempi, dove si avverte la natura dei sentimenti ispiratori, ora nostalgici e intimi, ora scherzosi e popolareschi, tipici della musica cameristica dell’autore. La clarinettista Sara Papinutti e la pianista Carolina Pérez Tedesco, giovani e già con un accreditato curriculum, hanno all’attivo diversi concerti in Italia e all’estero secondo varie declinazioni, in veste solista, da camera e con orchestra.

Chiesa di San Rocco

Posta al limitare del paese, verso la strada che conduceva al guado della “Maina”, l’edificio, dalla facciata a capanna introdotto dall’ampio portico tripartito, è uno scrigno d’arte settecentesca. Un ricco altare ligneo conserva la tela di Giuseppe Buzzi con San Nicolò e i Santi Vito e Maurizio, mentre nell’altare ligneo di fronte, è collocata una pala tarda con i Santi Floriano e Lorenzo.
L’altar maggiore “a trittico” presenta una pala centrale di Secante
Secanti raffigurante la Vergine col bambino attorniata dai Santi Daniele, Rocco, Sebastiano e Lorenzo. Nelle laterali le fastose cornici comuzziane incorniciano l’Ultima Cena e il Cristo che consegna la croce ai protomartiri aquileiesi Ermacora e Fortunato.

 

LAGO DI CAVAZZO

Lago di origine glaciale, il più grande del Friuli Venezia Giulia. Il nome deriva probabilmente dall’antica vedetta romana Castrum Cabatinum. Ricco di sentieri naturalistici, il territorio è ideale per la pesca, il canottaggio e la vela, la corsa in montagna e lunghe passeggiate.
 

fotografia di Ulderica Da Pozzo

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