Fondazione Luigi Bon
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Il Barbiere di Siviglia

Tolmezzo
Auditorium Candoni
08 / 08
Giovedì 8 Agosto 2019 - Ore 20:45

Paolo Ingrasciotta
Figaro

Abramo Rosalen
Don Basilio

Li Biao
Il Conte di Almaviva

Gabriele Ribis
Don Bartolo

Sofia Koberidze
Rosina

Valentino Pase
Fiorello

Laura Ulloa
Berta

Giorgio de Fornasari
Un ufficiale

CORO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA


Cristiano Dell'Oste
maestro del coro

Matteo Londero
maestro del cembalo

Orchestra Città di Ferrara


Eddi De Nadai
maestro concertatore e direttore

Alberto Paloscia
regia

Veronica Niccolini
assistente alla regia

Matteo Londero
maestro collaboratore

Franco Prunotto
direttore di scena

Società Tamagno Torino
scene e costumi

Claps - Pordenone
luci
 

Il Barbiere di Siviglia Dopo i grandi consensi della scorsa edizione, ritorna l’Opera in Carnia con la produzione di un capolavoro tra i più rappresentati e amati al mondo. Opera buffa che mai ha mostrato segni di cedimento, se non nella difficile prima al Teatro Argentina di Roma nel 1816, quando fazioni ostili al cigno di Pesaro non sopportavano l’idea di veder superare così l’omonima Opera di Paisiello. Ma già dalle prime repliche fu chiaro che la storia d’amore tra Almaviva e Rosina nella versione di Gioachino Rossini e Cesare Sterbini, non sarebbe mai più tramontata. È Il Barbiere di Siviglia, o sia l’inutile precauzione, capolavoro tratto dalla commedia francese di Pierre de Beaumarchais del 1775, che dall’Ouverture al Finaletto dell’ultimo atto tiene da oltre duecento anni il pubblico incollato alla poltrona, tra risate a perdifiato e maliziosi ammiccamenti. Emergono in tutta la loro freschezza Figaro, il factotum della città, le complicità degli amanti e i sagaci travestimenti del Conte, oltre alla boria di Don Bartolo e Basilio, per una vicenda piena d’intrecci, arguzie e malintesi. Tra cavatine e arie senza tempo, duetti e brillanti pezzi d’assieme, rinvigoriti dall’orchestra dove il crescendo rossiniano è solo una delle particolarità lampanti, questo nuovo allestimento mantiene intatta la straordinarietà dello spirito buffo che rende quest’Opera unica e insuperata.

Biglietto unico 15 €, acquistabile dal 23 luglio presso: Fondazione Luigi Bon - Tolmezzo, via della Vittoria 4 - Colugna di Tavagnacco, via Patrioti 29 (martedì, mercoledì e venerdì dalle 15.00 alle 18.00) L'8 agosto la biglietteria aprirà alle 19.30 in Auditorium

Auditorium Candoni

A 6 km da Tolmezzo merita una visita il borgo di Illegio, situato in una verde conca circondata da una corona di monti di intatta bellezza. Dalla primavera all’autunno, il paese diventa sede di un’importante mostra d’arte sacra internazionale nella casa delle esposizioni del borgo. Attualmente è in corso la mostra “Padri e fgli”, fno al 7 ottobre. Dal Laocoonte al Romanticismo francese, da Guercino a Rubens, da Tintoretto a Stomer, sessanta capolavori dal IV secolo a. C. al XX secolo raccontano padri e fgli nell’amore o in confitto, fno alla scoperta che anche Dio è Padre. Info e prenotazioni sul sito: www.illegio.it

 

PIEVE DI SAN FLORIANO A ILLEGIO

Fra le più antiche della Carnia, si formò forse fn dai secoli IX-X. La Pieve sorse in posizione strategica nel luogo in cui si trovava un castello, Castrum Elecium, esistente fno al 1316 circa. La chiesa, d’impianto medievale ad una sola navata con abside poligonale caratterizzata da contraforti in pietra, presenta la tipica copertura in embrici.

 

fotografia di Ulderica Da Pozzo

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