Fondazione Luigi Bon
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Il Buffo all'Opera

Verzegnis - Chiaulis
Arena
29 / 07
Martedì 29 Luglio 2008 - Ore 20:45

Eugenio Leggiadri Gallani basso, baritono
Gabriella Orlando pianoforte
 

Da Mozart a Rossini e Donizetti, il concerto è un crescendo di simpatia messo insieme con alcuni dei più famosi cavalli di battaglia dei mitici cantanti buffi, autentici campioni del raffinato divertimento offerto, ieri come oggi, dai drammi giocosi della gloriosa tradizione belcantistica italiana: un vivace omaggio al melodramma comico di tutti i tempi EUGENIO LEGGIADRI GALLANI dopo aver cantato alla Televisione di Stato di Hulan-Bator (Mongolia), per la Settimana di musica italiana, ha debuttato nel ‘95 a Tarragona (Spagna), come Colline nella “Bohème”. Tra il ‘02 e ‘03 è stato impegnato in “Carmen” (teatri di Como, Piacenza), nel Barbiere di Siviglia (Vittoriale), nel “Barbiere di Siviglia” di Paisiello (Teatro Verdi di Salerno), nella “Figlia del reggimento” (Teatro Marrucino di Chieti), cantando anche presso il Teatro di Istanbul ed al Teatro Verdi di Trieste. Nel mese di giugno ‘04 ha cantato presso il Teatro Odeon Erode Attico di Atene (Grecia), sotto la direzione del M° Donato Renzetti, opera commissionata per rappresentare l’Italia nell’anno olimpico. Ha inciso per la Naxos. GABRIELLA ORLANDO si è classificata ai primi posti in concorsi pianistici nazionali ed internazionali tra cui “Città di Caserta”,”Penisola Sorrentina”,”Città di Velletri”,“Rovere d’oro di Imperia”,”Concorso Schubert” ed altri. Ha tenuto circa 400 concerti, da solista ed in formazioni cameristiche. Si è esibita con il complesso “I solisti Aquilani”, il “Sebastian String Quartett” dell’Accademia Musicale di Zagabria e per l’Orchestra Fiorentina di Firenze; ha iniziato inoltre dal ‘04 una entusiasmante collaborazione con l’attore Michele Placido in un raffinato spettacolo dedicato alla musica e poesia spagnola. Prossimi impegni alla New York University per la presentazione di un progetto su liriche di Tosti (versi di D’Annunzio).

Arena

Verzegnis sorge su un altopiano ricco di frutteti, faggi e castagni ed è uno dei più antichi centri della Carnia.
L'etimologia di Verzegnis è incerta, tuttavia è quantomai naturale osservare che potrebbe essere nient'altro che la polirematica "verza e gnaus" (letteralmente "verza e rape", in carnico), dimodoché si potrebbe ricondurre l'origine per esempio ai prodotti di una possibile coltivazione prevalente in quella zona nel passato.
Un interessante riferimento storico all'antico ruolo di Verzegnis in Carnia è rappresentato dai resti di una torre (sul colle Mazeit, nella frazione di Villa) portata alla luce in scavi archeologici.
Poco distante da Verzegnis, si trovano un lago artificiale, ideale per prendere il sole, e Sella Chianzutan, ambiente di grande suggestione paesaggistica, dove è possibile visitare le cave di Marmo Rosso per cui è stato realizzato un importante progetto di archeologia industriale per il recupero e la valorizzazione della cava Lavoreit Ros e della Via Storica del Marmo di Verzegnis.

 

Fotografia di Ulderica Da Pozzo

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