Fondazione Luigi Bon
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Ji Man Wee e Charlene Farrugia

Enemonzo - Fresis
Chiesa di Santa Giuliana
03 / 08
Giovedì 3 Agosto 2017 - Ore 20:45

Ji Man Wee violino
Charlene Farrugia pianoforte

 

J.S. Bach Adagio e fuga dalla Sonata n. 1 BWV 1001

E. Ysaÿe Sonata n. 3 “Ballade” per violino op. 27

L. van Beethoven Sonata per violino e pianoforte op. 30 n. 7

C. Debussy Sonata per violino e pianoforte

N. Paganini Le Streghe op. 8

A solo e in duo, violino e pianoforte sono due strumenti amatissimi e frequentissimi nei repertori della musica di tutti i tempi. Il loro timbro, l’amalgama delle loro differenti sonorità, li fanno quasi strumenti fratelli, nonostante le loro evidenti differenze. Due strumenti amanti che hanno duettato per lunghi secoli nella storia della musica e insieme suonano ancora. Il repertorio di questo concerto abbraccia tre epoche, dal Barocco di Bach al Novecento di Ysaÿe, attraverso Beethoven, Paganini e Debussy. Un programma cameristico raffinato e diversificato, dove l’evoluzione stilistica, tra virtuosismo e nuove forme, è ben evidente nei percorsi musicali di ciascun autore prescelto. La polifonia mistica del genio di Eisenach, la sonata del celebre violinista e compositore belga a confronto con quella dell’op. 30 di Beethoven tracciano confronti appassionati ed estemporanei, da toccare il mondo evanescente di Debussy e la dannazione stregata di Paganini. Interpreti due artisti sopraffini, vincitori di rinomati concorsi internazionali: il violinista coreano Ji Man Wee, importante interprete considerato tra i più promettenti dell’ultima generazione, e la pianista maltese Charlene Farrugia, una enfant terrible, la più giovane solista scritturata nella storia dall'Orchestra Nazionale di Malta.

Chiesa di Santa Giuliana

Eretta nel XV secolo la Chiesa di Santa Giuliana a Fresis, ospita un meraviglioso e articolato ciclo di affreschi sito nel vecchio coro, opera del sandanielese Giulio Urbanis (1588). Nella volta sono raffigurati padri e dottori della Chiesa, profeti ed evangelisti, mentre nelle pareti la teoria degli apostoli, scene sacre e figure di santi.

L’altare maggiore è in legno intagliato, dipinto e dorato, e risale al 1624. Nelle tre nicchie sono invece dipinti San Giovanni Battista, la Madonna con Bambino e Santa Giuliana.

 

Fotografia di Ulderica Da Pozzo

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