La musica torna alle pendici del Monte Amariana.
Il 26 settembre alle ore 11.00 si esibirà il Rapsodia Saxophone Quartet.
Il concerto, inizialmente previsto ad agosto a Lisagno di Sopra, era stato rinviato a causa del grave incendio che ha coinvolto il Monte Amariana durante l'estate.
La riprogrammazione dell'evento nasce dalla voglia di ricominciare e si è concretizzata grazie al lavoro condiviso con l'amministrazione comunale di Amaro.
Il programma rimane quello annunciato: dalla cantabilità boema del Quartetto "Americano" di Dvořák alle suggestioni multiculturali di "Ciudades" di Lago, passando per le atmosfere contemplative di "Far Away" di Asari, l'energia del "Libertango" di Piazzolla, fino a un brillante omaggio a Rossini.
Si raccomandano plaid, o cuscino, per sedersi sull’erba e abbigliamento adeguato.
Nella Pagina dedicata potete trovare maggiori informazioni.
26 / 09Sabato 26 Settembre 2026 - Ore 11.00Amaro / Prato alle pendici del Monte AmarianaRAPSODIA SAXOPHONE QUARTET
APOLLON QUARTET ŠTĚPÁN PRAŽÁK e RADEK KŘIŽANOVSKÝ violino PAVEL CIPRYS viola, PAVEL VERNER violoncello
Musiche di A. Dvořák, O. Nelson, D. Gillespie, M. Davis, M. Summer, J. Zawinul
L’Apollon Quartet è oggi tra i principali interpreti dell’illustre scuola quartettistica ceca, erede di una tradizione forgiata da formazioni storiche come i quartetti Vlach, Janáček e Smetana. In questa serata dopo il “serioso” Beethoven potremo scoprire un importante compositore ceco Reicha, musicista che nutre un particolare interesse per gli strumenti a fiato, ai quali dedica un considerevole numero di composizioni. L’abile scrittura clarinettistica rivela uno studio approfondito della tecnica di questo strumento. Un sentimento di effervescenza domina questa composizione, contraddistinta da un più alto grado di virtuosismo e da una mirabile padronanza della scrittura. Chiuderanno il programma due bellissime pagine musicali in stile jazz per quartetto d’archi a dimostrare ancora una volta la versatilità dell’Apollon.
Le prime notizie della chiesa di Osais risalgono al 9 aprile 1391. Nell’abside possiamo ammirare i colori e la forza espressiva di un prezioso ciclo di affreschi di Pietro Fuluto. Le pareti sono dedicate a episodi della vita di San Leonardo. Pregevoli i due altari laterali, quello di San Valentino conserva l’ancona secentesca attribuita a Giovanni Antonio Agostini. L’altro, recentemente restaurato, l’ancona lignea intagliata dorata e dipinta da Antonio Tironi da Bergamo.
Fotografia di Ulderica Da Pozzo
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