Fondazione Luigi Bon
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Metamorphosis

Tarvisio
Piazza Unità
05 / 08
Venerdì 5 Agosto 2005 - Ore 20.30

Aldo Giavitto testi

Ivan Maroello musiche

Carla Brusini voce soprano
Ivan Maroello tastiere campionatori
Aldo Giavitto recitativi e voce
Lucia Clonfero violino
Massimo De Agostani chitarra classica
Paolo Viezzi basso
Serena Vizzutti arpa
Marco Zanchetta batteria
Nevio Zaninotto sax soprano
Ivan Ordiner percussioni

Da un progetto di Ivan Maroello

Un possibile tertium tra tradizione e innovazione, tra i fautori e i detrattori del “tutto passa”, del “cambiamento epocale”, della rivoluzione e della conservazione:

La Metamorfosi, il trasmutare continuo delle apparenze, ben nota agli antichi e in particolare al suo più ispirato cantore Publio Ovidio Nasone, porta all’idea di un percorso variabile e metamorfico a inseguire, tra suoni e parole, voce e canto, la volubile persistenza della vita.

Così, accanto ad Ovidio, il progetto apre a spazi mitologici, echi platonici, storie di oggi, elaborate in testi dall’autore friulano Aldo Giavitto (2 volte premio Recanati), la voce della soprano Carla Brusini e le musiche composte ed arrangiate da Ivan Maroello.

In questo arazzo s’intessono orditi di parole friulane, latine, italiane con trame di note tra il classico, il pop e l’avanguardia.

Una cosa è certa: tutto questo nasce e prende vita qui, in Friuli, in questo lembo di terra in bilico fra tre culture, frutto di una storia contaminata e ibrida.

Piazza Unità

Ultima località italiana, al confine con Austria e Slovenia, Tarvisio è il cuore della Valcanale. Immerso nella foresta millenaria, contornato dalle Alpi Giulie e da tre splendidi laghi (due a Fusine in Valromana e uno a Cave del Predil), è crocevia di lingue e culture. Meta di numerosi pellegrini grazie al suggestivo Santuario della Madonna del Lussari, conosciuto anche come Santuario dei Tre Popoli, sorge nel borgo Lussari, autentico gioiello di fascino ineguagliabile (1.789 m.). La chiesa dei Santi Pietro e Paolo fondata nel 1399, in stile carinziano, è uno dei più rilevanti esempi di chiesa fortificata dell’intero arco alpino. Circondata da un muro di cinta e munita di torri (ne sono rimaste due), ha assicurato un rifugio per tutti gli abitanti come in occasione della invasione turca del 1478.

 

Fotografia di Ulderica Da Pozzo

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