Fondazione Luigi Bon
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Neue Philharmonie München

Cavazzo Carnico - Cesclans
Pieve di Santo Stefano
21 / 07
Martedì 21 Luglio 2015 - Ore 20:45

Neue Philharmonie München
Albert Pae flauto
Fidelis Edelmann clairnetto
Ainars Rubikis direttore

 

C. Ph. E. Bach

Concerto in Sol Maggiore per flauto, orchestra d'archi e b.c. H 445 (Wq169)

W. A. Mozart

Concerto per clarinetto e orchestra in La Maggiore Kv 622

F. Schubert

Sinfonia n. 5  in Si bemolle Maggiore D 485

Albert Pae è stato selezionato per le masterclass del leggendario flautista Sir J. Galway in Svizzera, vincendone ripetutamente la borsa di studio. Attualmente è allievo di Jürgen Franz ed è seguito da Sir J. Galway. Ha tenuto concerti in tutto il Nord America e in Europa con numerose formazioni da camera ed orchestre. È vincitore di numerosi premi tra i quali gli è stato assegnato il prestigioso “Rising Star Award” da Sir James al “Galway Flute” Festival.

 

Fidelis Edelmann ha studiato con A. Gruber (Münchener Philharmoniker), M. Preis (Belriner Philharmoniker) e S. Jank (Staatsorchester Stuttgart). Ha vinto il primo premio al concorso di musica di Ratisbona, suona regolarmente come primo clarinetto con la Neue Philharmonie München e ha tenuto numerosi concerti in Europa, Cina e Azerbaigian.

 

Ainars Rubikis si è imposto all'attenzione internazionale come vincitore del concorso Internazionale Gustav Mahler nel 2010. È stato ospite al Festival di Salisburgo con la Gustav Mahler Jugendorchester. È stato Direttore Musicale della Novosibirsk State Opera House. Dalla sua istituzione nel 2005, la Neue Philharmonie München è considerata una delle più importanti orchestre in Germania. Questa orchestra interregionale si esibisce regolarmente nella Herkulessaal di Monaco di Baviera e tiene concerti in altre città tedesche e all'estero. Offre l’opportunità a giovani musicisti talentuosi di inserirsi nella professione orchestrale. Grazie a questa peculiarità, la Neue Philharmonie München ha ricevuto il Premio Cultura Tassilo dal Süddeutsche Zeitung nel 2006.

Pieve di Santo Stefano

La presenza umana sul colle di Cesclans è confermata a partire almeno dai primi secoli dell’età romana. Rimane indecifrabile il tipo di insediamento (residenziale, fortifcato, di culto) di cui si sono rinvenute poche ma eloquenti tracce, che potrebbe essersi protratto fino al III secolo d.C.

Eretta su un relitto di tomba monumentale romana risalente al IV-V secolo, la Pieve di Santo Stefano, per come oggi noi la conosciamo, testimonia tracce architettoniche risalenti all’VIII-IX secolo. Si presuppone l’esistenza di una cinta fortificata, su cui si poggiavano strutture residenziali e magazzini.

Nell’Antiquarium sottostante la Pieve, sono raccolti ed esposti rari reperti archeologici esito delle ricerche avvenute durante il restauro della Pieve avvenuto dopo il terremoto.

 

Fotografia di Ulderica Da Pozzo

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